Cessione del quinto dello stipendio

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CCaratteristiche salienti della cessione del quinto

La cessione del quinto dello stipendio è una delle vie più battute per l’ottenimento di un credito, così come confermato da recenti statistiche. Si tratta di una forma di finanziamento al consumo non finalizzato, a tasso fisso, con pagamento di rate costanti e di uguale importo tutti i mesi, il cui ammontare viene trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione.
Caratteristiche essenziali per accedervi sono avere un’età inferiore agli 85 anni al momento dell’estinzione e disporre di un reddito dimostrabile superiore a 501,85 euro. La durata massima è in genere di 10 anni per 120 rate totali, e l’importo ottenibile è influenzato sensibilmente da due fattori:

  • anzianità lavorativa (un elemento rilevante è costituito dal TFR maturato al momento della domanda);
  • entità della retribuzione.

Il prestito prevede che la rata non superi un quinto del salario e/o della rendita previdenziale, al netto di componenti reddituali variabili come bonus, straordinari, incentivi di produzione, gratifiche legate a obbiettivi. Andranno invece computate nel calcolo le eventuali mensilità aggiuntive previste dal proprio contratto di lavoro, come tredicesima e quattordicesima, in quanto considerate parte integrante di un reddito stabile. Entro 14 giorni dalla stipula è esercitabile il diritto di recesso.

Calcolo della cessione del quinto dello stipendio

Calcolare quanto si può ottenere sottoscrivendo un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio è estremamente semplice, e di seguito andiamo a illustrarvi un pratico esempio.

Richiedente: dipendente privato con contratto a tempo indeterminato, assunto con contratto collettivo del commercio, che prevede 14 mensilità.

Importo mensile dello stipendio: 1.500 euro

Stipendio netto utile ai fini del calcolo: 1.500 x 14 mensilità / 12 = 1750 euro

Quinto cedibile: 1750 euro / 5 = 350 euro

In questo caso il soggetto in questione potrà avvalersi di un finanziamento con un importo rateale mensile pari a 350 euro. Il medesimo calcolo vale ovviamente nel caso della pensione.

Soggetti beneficiari: dipendenti pubblici, pensionati, dipendenti privati

Possono avvalersi di un prestito mediante cessione del quinto dello stipendio diverse categorie di lavoratori. Innanzitutto dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato. Ottenere il finanziamento è possibile anche per chi dispone di un contratto a tempo determinato, purché la durata dello stesso sia superiore o uguale alla durata del prestito.

Anche i pensionati (INPS, INPDAP) possono accedere a questa utile forma di prestito in modo agevole, anzi risultano spesso privilegiati rispetto ad alcune categorie di dipendenti privati. Le condizioni ostative possono essere rappresentate da:

  • pensione minima
  • età eccessivamente avanzata

Documentazione prevista

La documentazione essenziale da esibire in sede di richiesta prevede:

  • carta di identità e codice fiscale;
  • ultima busta paga;
  • CUD ultimo anno;
  • certificato di stipendio (per i lavoratori dipendenti);
  • eventuale dichiarazione di quota cedibile.

    Principali vantaggi

    Di seguito, vi forniamo una panoramica dei maggiori vantaggi che presenta la cessione del quinto.

  1. Grazie alla cessione del quinto dello stipendio è possibile ottenere somme cospicue, con esborsi mensili relativamente piccoli e affrontabili, e detratti da redditi certi.
  2. Questo finanziamento non prevede che il richiedente presenti delle garanzie reali.
  3. Una volta dimostrata l’esistenza di un reddito certo e di importo sufficiente, è molto più agevole ottenere l’erogazione in tempistiche piuttosto contenute, anche per cattivi pagatori

Prodotti accessori e costi

La cessione del quinto dello stipendio prevede per legge, ai sensi del Decreto n.180/50, la sottoscrizione obbligatoria di una polizza assicurativa che tuteli sia l’ente finanziatore sia il beneficiario del prestito contro eventi negativi, come perdita del lavoro e morte. In gran parte dei casi, e praticamente sempre se la casistica riguarda la cessione di 1/5 della pensione, i costi della polizza saranno a carico del consumatore. Altri costi sono rappresentati da:

– tasso di interesse annuale. In questo particolare momento storico che vede il costo del denaro ai minimi storici, non dovrebbe costituire un esborso rilevante;

– Eventuali commissioni. L’importo varia a seconda del finanziatore a cui ci si rivolge, e usualmente viene corrisposto al momento dell’erogazione del prestito.

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